Gabetti
Breaking News
Online il secondo bando del progetto ErasmusPlus...
Cultura e innovazione per Velia bene comune
Firmato accordo di programma tra Regione...
Avviso agli automobilisti: chiuso un tratto di...
Cilento di Corsa: a Salerno la presentazione del...
Anziano scomparso a San Giovanni a Piro, alcune...
8 sotto un tetto! la storia della famiglia...
Parte la seconda edizione del Premio...
Deferite 17 persone per reati in materia...
Risate e solidarieta' alla Festa AVSI 2017 (VIDEO)
Il Cineteatro Ferrari lancia l'iniziativa 'Ti...
Una pizza per l'Africa
Importante e utile iniziativa per i cittadini...
Il Parco Nazionale abbatte l'ecomostro di Petina
Parole Note sul palco del Cineteatro Ferrari
Nella Giornata dedicata alla Consapevolezza...
Giornata nazionale contro le mafie, il Piano di...
30enne trovato in possesso di 50 grammi di...
Foto e corti dal Cilento, il Premio Pietro De...
Caserta: primo trionfo in una maratona per...
A Marina di Camerota, Minerva - Mostra Collettiva...
Omicidio di Roccagloriosa: rimossi i sigilli alla...
Lavoro: Consac cerca operai
A Policastro Bussentino la XXXII Giornata...
Capo Palinuro: sequestrate le grotte del...
Sviluppo rurale: aperti i termini per la...
Fratelli d'Italia-AN sceglie i portavoce comunali...
Terremoto politico a Camerota. Il Sindaco rimuove...
Riscopriamo il territorio: la Porrazzita e la...
Pro Loco San Giovanni a Piro Bosco, aperte le...
Improvviso colpo di scena per la carica di...
Il Consigliere Sorrentino, deleghe in Provincia:...
Dramma a San Giovanni a Piro, muore nella propria...
Provincia, il Presidente Canfora ufficializza le...
La dea bendata bacia Scario, vinti 22.350 euro
Scario: a breve al via la seconda edizione del...
Innalzamento del Mediterraneo, Scario scelto come...
10 pagine dedicate a San Giovanni a Piro sulla...
Opportunita' di lavoro presso l'Ambito...
Home Care Premium 2017, progetto di assistenza...
40 anni di risate e sfotto', ecco il Testamento...
Le immagini della quadriglia e del carnevale 2017...
L'Istituto T. Gaza organizza il 13esimo Premio di...
'A Prescindere...': dal 21 al 23 luglio la 5a...
La programmazione fino a marzo del Cineteatro...
Cilento di Corsa 2017, ufficializzate le 11 tappe
Il Premio letterario Roccagloriosa giunge alla...
Classifica della qualita' delle acque per il...
Obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve da...
Intensa e sentita celebrazione della Virgo...
Avviso: pulizia strade, attenzione ai divieti di...

Innalzamento del Mediterraneo, Scario scelto come centro di uno studio di ENEA



Il Mediterraneo si è innalzato di circa 30 cm negli ultimi 1.000 anni rispetto a un aumento più che triplo previsto nei prossimi 100 anni dal gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (IPCC). È quanto emerge da una ricerca sulle variazioni del livello del Mediterraneo coordinata dall’ENEA, che dimostra come le previsioni al 2100 dell’IPCC rappresentino un’evidente accelerazione dell’innalzamento del livello dei mari, dovuta principalmente al cambiamento climatico. Lo studio, appena pubblicato sulla rivista scientifica Quaternary International dell’editore Elsevier, è stato realizzato insieme a ricercatori dell’INGV e delle Università di Roma “La Sapienza”, Bari “Aldo Moro”, Lecce, Catania, Haifa (Israele), Parigi e Marsiglia (Francia).

“La ricerca ha preso in esame l’innalzamento del nostro mare in un arco temporale mai studiato prima”, spiega Fabrizio Antonioli del Laboratorio Modellistica Climatica e Impatti dell’ENEA, che ha coordinato lo studio. “In mille anni - aggiunge Antonioli - il Mediterraneo è aumentato da un minimo di 6 a un massimo di 33 cm, un livello inferiore del 65 per cento rispetto alle più recenti proiezioni dell’IPCC, secondo le quali l’innalzamento del mare a livello mondiale è stimato tra i 60 e i 95 cm entro il 2100. Si tratta di un’evidente accelerazione, dovuta principalmente al cambiamento climatico causato dall’aumento della concentrazione di CO2 in atmosfera, che negli ultimi quattro anni ha superato in modo stabile il valore di 400 ppm, un livello mai toccato sulla Terra negli ultimi 23 milioni di anni”.

Per studiare le variazioni del livello del Mediterraneo, il team di ricerca ha preso in esame 13 siti archeologici sulle coste di Italia, Spagna, Francia, Grecia e Israele, in luoghi dove venivano estratte le mole olearie, cioè le grosse pietre utilizzate per la macinazione delle olive.

“Questo studio - sottolinea Antonioli - è stato realizzato in aree stabili da un punto di vista tettonico, alcune anche parzialmente sommerse, coniugando scienza e archeologia”. In Italia l’indagine si è concentrata in tre aree del sud, Scario (Salerno), Torre SantaSabina, vicino Otranto (Lecce) e Punta Penne (Brindisi), dove il livello del mare si è innalzato di circa 15 cm negli ultimi mille anni.

Altri articoli Attualita'

0 Commenti

   Per scrivere e visualizzare i commenti occorre la registrazione ! Registrati
Se sei già registrato effettua il login