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Sapri: eseguito per la prima volta presso l'Ospedale dell'Immacolata un intervento di Vertebroplastica percutanea



Lo scorso 14 febbraio, presso l'ambulatorio di Terapia Antalgica dell'Ospedale dell’Immacolata di Sapri, è stato eseguito per la prima volta un intervento di Vertebroplastica percutanea. L’équipe egregiamente coordinata dal dottor Emidio Cianciola, Dirigente dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e Terapia Antalgica e Responsabile del Centro di Terapia Antalgica del presidio di Sapri e coadiuvato dal dott. Ciro Saturno, Direttore facente funzione dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione, e dagli infermieri Sandro Paladino ed Elisabetta Ferro, ha effettuato una procedura di Terapia Antalgica Interventistica con la quale vengono trattate le fratture vertebrali patologiche, attraverso l’iniezione di un “cemento” biocompatibile nel corpo della vertebra. Tale procedura è utilizzataper trattare le fratture vertebrali dovute a un tumore primitivo ametastatico, a osteoporosi o ad angiomi con sintomatologia dolorosa resistente alla terapia tradizionale.

Con un’iniezione di pochi millilitri di polimetilmetacrilato (PMMA), già da tempo in uso negli interventi ortopedici, mediante uno speciale ago metallico introdotto nel corpo della vertebra da trattare, sotto la guida della fluoroscopia, si determinano la scomparsa del dolore e la stabilizzazione della vertebra fratturata. L’accesso percutaneo diretto, attraverso aghi del diametro di 2,5 millimetri, è molto meno invasivo e ha completamente soppiantato la tecnica chirurgica a cielo aperto.

“L’intervento – ha spiegato il dottor Cianciola a Ondanewsè durato circa 60 minuti, è stato eseguito in analgosedazione con il paziente in respiro spontaneo. Questo intervento è il frutto di un progetto fortemente voluto dal Direttore Sanitario Rocco Mario Calabrese, il quale, sin dal suo insediamento, si è adoperato per un proficuo miglioramento delle attività sanitarie specialistiche del presidio ospedaliero di Sapri“. L’intervento è stato eseguito su un paziente cilentano di 90 anni entrato in reparto con le stampelle ed uscito sulle proprie gambe.

Presso l’Ambulatorio di terapia del dolore, oltre a questi tipi di interventi, vengono posizionati anche Port e Picc per la terapia chemioterapica e vengono eseguite infiltrazioni nel canale vertebrale. Per usufruire del servizio basta prenotarsi al Cup dell’Asl, l’ambulatorio della terapia del dolore è attivo circa 10 volte al mese. Il servizio nel 2020 fino ad oggi ha già effettuato 300 prestazioni, anche grazie all’indispensabile Barella radiopaca offerta da 3 associazioni del territorio, Carmine Speranza Onlus, Fondazione Pietro De Luca e il Rotary Club Sapri-Golfo di Policastro.

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