Gabetti
Breaking News
Sapri: maggioranza e opposizione unite contro la...
Tutti a Bosco per la Festa della Castagna!
3 milioni di euro al Comune di San Giovanni a...
Roccagloriosa e le sue antiche bellezze presente...
Sul porto di Marina di Camerota nascera' il Museo...
Salerno: domani Consiglio provinciale....
Viabilita', stanziati 553 milioni per 285...
Finanziata opera storica: oltre 1 milione per la...
Sicurezza degli edifici scolastici, fondi dalla...
Premio Nassiriya per la Pace, a ritirare il...
Santa Marina: contributi per la realizzazione di...
La Diocesi di Teggiano Policastro organizza una...
Dal 1 gennaio 2019 chiudera' il punto nascita...
Turismo: appuntamento a Palinuro per la tavola...
Incidente nel golfo di Policastro: marittimo...
L'Europa chiama il Cilento: giovani aspiranti...
Presentato in Provincia di Salerno il progetto...
A Sapri la presentazione del libro 'Miti e...
Camerota, via ai lavori al porto. Scarpitta:...
Torna il Premio Internazionale Nassiriya per la...
Camerota, arriva la fibra ottica ultraveloce....
Cento anni dalla fine della prima guerra...
Il brigantaggio, ''fenomeno da rivalutare''....
Direttamente da Kabul il videomessaggio di auguri...
Michele Strianese nuovo Presidente della...
Pyros 233 in edicola: 40esimo Famiglia...
Piano di Zona S9, nuove opportunita di formazione...
Il Vescovo De Luca conclude la Settimana Mariana,...
Diffamazione: assolto Dario Vassallo
Da Teggiano a Taranto due giovani conquistano la...
Il PNCVDA alla Barcolana di Trieste annuncia la...
Italia nascosta, l'Oasi di Morigerati tra i 65...

Nuovo bando per recuperare e valorizzare i beni culturali al Sud



La Fondazione CON IL SUD promuove la quarta edizione del Bando Storico – Artistico e Culturale "Il Bene torna Comune", riproponendo la formula sperimentata nella precedente edizione: ovvero chiedere ai proprietari di immobili inutilizzati di metterli gratuitamente a disposizione della comunità locale per almeno 10 anni e, successivamente, rivolgendosi alle non profit per proposte di valorizzazione dei beni in chiave comunitaria.

L’iniziativa, che mette a disposizione 4 milioni di euro, prevede due fasi e interessa i beni immobili di pregio storico, artistico e culturale presenti in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Nel corso della prima fase, amministratori e proprietari dei beni (persone fisiche e giuridiche, enti pubblici e privati) potranno inviare alla Fondazione una manifestazione di interesse con cui si impegnano, tra l’altro, a riservarle l’onere e il diritto di individuare il miglior intervento di valorizzazione del bene e, di conseguenza, di selezionare l’ente del Terzo settore a cui concederanno l’utilizzo del bene per almeno 10 anni.

Potranno essere candidati immobili o porzioni di immobili che non siano già utilizzati o affidati e che siano idonei ad ospitare attività socio-culturali. Potranno essere prese in considerazione le aree archeologiche solo se adattabili allo svolgimento di questo tipo di attività e le chiese, solo se non più adibite al culto.

Sono esclusi ruderi, giardini, parchi, cave, piazze, cimiteri, sorgenti, terreni o altri beni ritenuti non idonei alle attività previste. 

Le candidature dei beni potranno essere inoltrate fino al 30 marzo 2018..

La Fondazione valuterà man mano gli immobili: di quelli ritenuti idonei sarà pubblicata una scheda sul sito www.ilbenetornacomune.it, dando la possibilità alla comunità di condividere idee e commenti.

Per la selezione dei beni, oltre all’effettiva rilevanza storica, artistica e culturale dell’immobile, saranno valutati anche altri aspetti come le condizioni generali, le potenzialità di utilizzo, la posizione del bene e il contesto in cui è inserito, l’accessibilità e fruibilità, l’entità dell’eventuale canone richiesto.

Nella seconda fase, gli enti del Terzo settore potranno presentare progetti di valorizzazione relativi ai beni selezionati, in un’ottica di uso comune e di restituzione alla collettività degli immobili.

Le proposte progettuali potranno essere presentate da partnership composte da almeno tre soggetti, di cui due organizzazioni di Terzo settore, oltre a istituzioni, università, mondo economico e della ricerca.

I proprietari dei beni selezionati non potranno aderire a partenariati che presentino proposte di riqualificazione e rivalutazione dell’immobile di cui detengono la proprietà. Le proposte dovranno prevedere interventi capaci di generare concreti effetti positivi, in termini di sviluppo socio-economico, per la comunità locale.

COMUNICATO STAMPA

 Allegato 1

Altri articoli Bandi, concorsi, lavoro

0 Commenti

   Per scrivere e visualizzare i commenti occorre la registrazione ! Registrati
Se sei già registrato effettua il login