Gabetti
Breaking News
Giornata degli alberi 2017 a San Giovanni a Piro...
Policastro: un ulivo in memoria di Dorotea e di...
''Malavita e Fiumi d'oro'', incontro con Nicola...
Sapri, l'acqua ritorna potabile
Il comitato territoriale SNOQ di Sapri per la...
Omicidio del Sindaco pescatore: la Fondazione...
In occasione della Giornata contro la violenza...
Camerota, Comune mette a disposizioni terreni...
Cilento di Corsa 2018, ufficializzate le 12 tappe
Inaugurato a Scario il nuovo parco giochi...
Consac sul servizio nel golfo di Policastro:...
La tecnologia digitale in Ortopedia ad Oliveto...
Camerota, il 25 novembre si accendono le...
Da Santa Marina richiesta di chiarimenti a Consac...
Sapri: acqua non potabile, arriva l'ordinanza del...
Camerota, il Sindaco Scarpitta: vi mostriamo come...
San Giovanni a Piro: cittadinanza onoraria al...
Salvo' bambina da annegamento: al dott. Gerardo...
Nuove e straordinarie scoperte archeologiche a...
Presentato il progetto di Palazzo Salerno
Crepa nel Castello di Policastro, ordinanza del...
Blitz antidroga nel basso Cilento
Sancita ufficialmente l'affiliazione tra Sporting...
Per la Giornata dell'Unita' Nazionale inaugurato...
104 anni di Felic(e)ita'!
Il Cineteatro Tempio del Popolo di Policastro e...
Inaugurata la Mostra ''I colori di Ortega tra...
Da San Giovanni a Piro le immagini in occasione...
All'eroe di Sparta, Giuseppe Tripari, dedicata la...
Fede, tradizione e pieta' popolare: Rosalia...
Corsa del Mito, ufficiale: si corre il 12 maggio...
Maria Cetrangolo prima eletta al Congresso...
Rinvenuta lontra morta sulla Cilentana
Cilento Experience: un territorio da vivere. Tra...
La Rai sceglie Maratea per il Capodanno 2018

Rinvio a giudizio per diffamazione a mezzo stampa



Il Gup di Vallo della Lucania, Tiziana Santoriello, nell’udienza del primo febbraio ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio del Procuratore della Repubblica dott.ssa Ivana Niglio, formulata nei confronti dell’emittente televisiva 105 Tv per l’imputazione del reato di diffamazione con l’aggravante del mezzo della stampa. Ottiene per ora parziale riabilitazione la reputazione della persona offesa:  Giuseppe Apicella.

I fatti risalgono al marzo 2013 quando Apicella veniva sottoposto dai carabinieri della Stazione di Vibonati alla misura cautelare della arresto - facoltativo in stato di flagranza - per l’ipotesi delittuosa di furto aggravato di energia elettrica. Il P.M. competente disponeva in maniera immediata il regime degli arresti domiciliari.

Il 25 marzo 2013 il “telegiornale dell’emittente 105 T.V.”, condotto all’epoca da Roberta Cosentino, il cui servizio specifico aveva voce narrante della collega Antonietta Nicodemo, nell’informare dell’episodio relativo all’arresto di Apicella, dichiarando l’identità dello stesso, l’età e la residenza in Scario, riferiva, più volte durante il servizio, espressioni passibili di diffamazione quali: il “ladro”, il “ladro scariota già noto alle forze dell’ordine”. Soltanto il 26 marzo si teneva l’udienza di convalida dell’arresto con la chiusura delle indagini preliminari. Apicella, per conto del suo difensore, avv. Flavio Beati, ritenendo lesa la sua reputazione in virtù della sua dettagliata identificazione, presentava immediata istanza di querela alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania.

In questi giorni la notizia di rinvio a giudizio (al 3 luglio prossimo) dell’emittente televisiva difesa dall’avvocato Franco Maldonato.

In attesa del dibattimento esprime soddisfazione l’avvocato Beati sottolineando che “la Suprema Corte di Cassazione già con sentenza del 1995, n.° 221, ha statuito come giammai una persona, sebbene tratta in stato di arresto o addirittura condannata (figurarsi in ipotesi d’imputazione provvisoria) per ipotesi di furto, possa essere chiamata con il termine diffamatorio di “LADRO”, dovendo, per tale pronuncia, sussistere tre condizioni affinché vi sia la scriminante del diritto di cronaca, ossia:”a) che la notizia sia vera; b) che esista un interesse pubblico alla sua divulgazione in relazione alla sua rilevanza; c) che l’informazione sia espressa in termini civili, ossia non offensivi dell’altrui onore””.

Comunicato stampa

Altri articoli Cronaca

0 Commenti

   Per scrivere e visualizzare i commenti occorre la registrazione ! Registrati
Se sei già registrato effettua il login