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Omicidio Vassallo, indagini prossime alla chiusura senza un colpevole. Il fratello Dario: Non e' accettabile che lo Stato rinunci



Le indagini sull'omicidio di Angelo Vassallo stanno per concludersi con un nulla di fatto. L’ultima proroga concessa dal gip di Salerno, annunciata con entusiasmo nel giugno scorso dalla presidente della commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, si esaurirà a febbraio senza aver trovato un colpevole. Un dolorosissimo colpo per la famiglia, gli amici e per tutto il Cilento. Una dura sconfitta per lo Stato.

Oggi il fratello del Sindaco Pescatore, Dario, Presidente della Fondazione Angelo Vassallo, ha divulgato il testo di una lettera indirizzata al Presidente Mattarella e pubblicata sul Fatto Quotidiano.

"Sono costretto a scriverLe, - spiega Vassallo - in quanto abbiamo appreso da fonti giornalistiche che la Procura di Salerno si appresta a chiudere le indagini sull'omicidio del Sindaco di Pollica. Riteniamo che questa decisione, se fosse vera, sarebbe inopportuna e ingiusta per un Paese civile. Non è accettabile che lo Stato rinunci a cercare chi ha ucciso lo Stato, ricordando a Lei e a tutti gli italiani che Angelo era nel pieno delle sue funzioni di Sindaco. Spero per la giustizia italiana, che venga solo chiuso questo filone di indagine e riaperto un altro filone al fine di arrivare alla verità"

"Non faccia come il ministro Andrea Orlando - svela il Presidente della Fondazione nella lettera - che il 6 settembre 2017, il giorno dopo la commemorazione di Angelo, avvenuta in tutta Italia, attraverso le pagine di " La Repubblica" mi faceva comunicare dai suoi collaboratori che presto mi avrebbe ricevuto, ma poi, dopo un mese di attesa, ad una mia telefonata fatta al Ministero della Giustizia mi risposero che dovevo fare una richiesta scritta, e una volta fatta la richiesta nessuno si è degnato di rispondermi".

"Sono milioni gli italiani che aspettano una sua risposta, un suo gesto, che non deve essere da me elemosinato, perché la giustizia non deve essere elemosinata. E' ' lo Stato che deve dare risposta a noi, perché siamo noi che abbiamo dato a questo Paese la parte migliore della nostra famiglia. - continua amareggiato Dario Vassallo, che conclude - Noi abbiamo dato Angelo, il nostro sangue per il nostro Paese. Quando viene ucciso un Sindaco viene ucciso lo Stato, e se quest'ultimo rinuncia a cercare i colpevoli, significa che vuole diventare complice di un omicidio. Lei vuole permettere questo?".

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