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La Suprema Corte di Cassazione chiude definitivamente il processo sull'ex itticoltura condannando l'Ente montano al pagamento delle spese processuali



La  Suprema Corte di Cassazione, all'udienza del 19.01.2018, ha  chiuso definitivamente il processo penale avviato a seguito di denuncia formalizzata dalla Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo nei confronti del Sindaco di Santa Marina Giovanni Fortunato, del fratello Dionigi Fortunato e del già dirigente comunale G.B. Guastalegname, rigettando l'impugnativa proposta avverso la sentenza resa dal GUP  del Tribunale di Lagonegro, dott. Saladino,  che aveva assolto con formula piena gli esponenti comunali poiché l'ordinanza sindacale di chiusura dell'area dell'ex itticoltura sita in Policastro Bussentino era assolutamente legittima.

La Suprema Corte si è definitivamente pronunciata sull'annosa querelle, condannando l’Ente montano al pagamento di tutte le spese processuali.

“Sono pienamente soddisfatto - commenta il Sindaco Fortunato - della definitiva vittoria del Comune contro l'azione legale intrapresa dall’Ente montano, che, ancora una volta, ha dimostrato di spendere male i soldi dei contribuenti fomentando cause infondate e pretestuose. La suprema Corte ha riconosciuto la piena legalità dell'azione del nostro Comune, rigettando ogni motivazione addotta dalla Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo. Ormai siamo pronti a partire per la riqualificazione dell’area, dove sorgerà il Borgo Marinaro Romano ed avrà inizio il grande progetto di sviluppo di tutta la fascia costiera del Golfo di Policastro. Ringrazio la professionalità e la competenza dell'avv. Cinzia Morello, che ha consentito il raggiungimento di questo risultato. In ogni caso, chiederò personalmente, nelle competenti sedi, che, per la sconfitta dell'ente montano, siano a pagare, non i cittadini, ma i soggetti politici ed i funzionari responsabili ad essa appartenenti".

Comunicato stampa

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