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Addio Marco, Voce e Icona del Podismo Campano



Ieri è venuto a mancare improvvisamente Marco Cascone, icona del podismo campano, speaker che ha presentato centinaia di gare del territorio tra cui la nostra Corsalonga sangiovannese, nel 2007, 2008 e 2012, la Transmarathon dal 2010 al 2017 e il Palio delle Contrade di San Giovanni a Piro nel 2008 e 2010. Riportiamo l’emozionante ricordo di Sandro Paladino, storico organizzatore della Corsalonga sangiovannese.

Intorno ai templi di Paestum, agli inizi di maggio del 2006, si correva una dieci km spettacolare e velocissima. Il volantinaggio, mentre i podisti indossavano pantaloncini e canotta, era la più convincente forma pubblicitaria del running prima dell’avvento dei social. Io e Lucio ci avvicinavamo a tutti per attirare l’attenzione verso la nostra Corsalonga Sangiovannese.

Fu la prima volta che sentii la Voce di Marco Cascone, un timbro pulito e altisonante, una padronanza di linguaggio integerrima , una Passione per l’atletica che trapelava in ogni espressione. Nei momenti in cui nessun atleta passava sotto l’arco, Marco ricordava le gare che si sarebbero svolte nelle settimane successive. Con la mia sfacciataggine gli allungai tra le transenne il nostro volantino e lui capí al volo, alla prima occasione utile pubblicizzó la Corsalonga Sangiovannese e mi strizzó l’occhiolino. Dentro di me già lo vedevo in via Teodoro Gaza per presentare la venticinquesima edizione della gara più longeva del Cilento.

Dopo solo un anno la Voce di Marco Cascone annunciò il Mito Pietro Mennea a San Giovanni a Piro e da quel giorno non vi è stata gara in cui lo slang “San Giovanni a Piro C’E’ “ non fosse nominato al tagliare del traguardo.

Marco era stato capace di crearsi un lavoro nel mondo dell’atletica dopo che un infortunio al ginocchio lo aveva forzatamente costretto ad appendere le scarpette al chiodo. Speaker, giornalista, allenatore, organizzatore Marco trasmetteva Passione, Professionalità, Simpatia in ogni parola o gesto. Nessuna differenza tra il top runner e chi arrivava nelle retrovie, Marco esaltava ed incoraggiava tutti. I giorni prima della manifestazione si interessava delle origini storiche del paese che lo avrebbe ospitato, per poter descrivere  minuziosamente le strade calcate dagli atleti. Sceglieva le colonne sonore da utilizzare durante le premiazioni, studiava l’albo d’oro della manifestazione, nulla era lasciato al caso e chiunque avesse collaborato alla buona riuscita dell’evento, veniva gratificato con un elogio pubblico.

La Voce di Marco era Allegria, era uno Stimolo per affrontare le difficoltà di ogni giorno, era la Forza trainante degli ultimi tratti di gara per Godere del Traguardo e riuscire per pochi attimi a sentirti un Campione Vero. Marco era la Generosità di un banale consiglio su un allenamento o su un paio di scarpe, Marco era capace di tirare fuori il Bambino presente in ognuno di noi e renderlo Felice grazie all’accoglienza che riservava ad ogni podista.

Ora non resta che ringraziarti per le Infinite Emozioni che ci hai regalato in questi anni e ascoltare Jump dei Van Halen sarà l’unico modo per ingannare la Tristezza e ricordarci che Marco Cascone C’E’E’E’E’E’!

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