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Policastro Bussentino ospita il decennale della manifestazione dell'arrivo del Conte Giovanni Carafa da Napoli



Il 21 agosto a Policastro Bussentino, a partire dalle ore 20.00,  si terrà l’evento che celebra il decennale della manifestazione dell’arrivo del Conte Giovanni Carafa da Napoli a Policastro Bussentino, avvenuto nell’anno del signore del giorno 4 febbraio 1496. L’evento è organizzato dall’ Associazione Conte Carafa Contea di Policastro. Questa manifestazione vuole essere un contributo al rilancio ed allo sviluppo di un territorio meraviglioso, con la speranza di riportarne in auge gli antichi fasti e l’antico orgoglio.

“È doveroso da parte mia ricordare e ringraziare a colui che mi ha dato nel 2007/2008, la possibilità di realizzare questo progetto, un grazie di cuore dunque al Sindaco del Comune di Santa Marina Ing. Giovanni Fortunato - Così commenta Biagio Perazzo, Presidente dell’Associazione e organizzatore dell’evento - Descrivere la storia della Contea di Policastro, in particolare della famiglia Carafa, è stata ed è continuamente occasione per fare un salto nel passato alla riscoperta delle radici di un popolo duramente provato, oltre ad essere un utile strumento per riscoprire non solo usi, costumi e tradizioni, ma anche per poter constatare quanto, nel nostro quotidiano, tutto ciò sia ancora vivo e presente. Come tutte le zone del Sud - continua Perazzo - anche le nostre terre sono state, per lunghi secoli, meta e luogo di conquista e vari sono stati i popoli che si sono avvicendati: italici, greci, romani; popoli barbari le attraversarono lasciando presso queste zone vittime di grandi devastazioni e di inconsolabile dolore. È pur vero che nessun processo di incontro con altri popoli di diversa lingua, razza e cultura è indenne da dolore e sofferenza poiché i cambiamenti più importanti esigono sempre una profonda metamorfosi. Oggi è con grande orgoglio che possiamo dirci tutti figli di un unico popolo, quello del Golfo di Policastro”.

PROGRAMMA DEL GIORNO 21 AGOSTO 2018

ORE 20,00 – Raduno figuranti piazza Duomo;

ORE 20,15 – Arrivo gruppo sbandieratori e musici Città di Grumo Appula;

ORE 20,30 – Partenza corteo storico da piazza Duomo;

ORE 21,00 – Arrivo corteo storico sul porto di Policastro;        

ORE 21,15 – Arrivo del Conte Giovanni Carafa e Contessa; 

ORE 21,30 – Spettacolo Sbandieratori e musici Città di Grumo Appula;

ORE 21,45 – Inizio del cerimoniale storico e spettacoli vari;

ORE 23,00-  Premiazione, con motivazione,  dell’impegno svolto  per la meticolosa ricerca della nostra storia

ORE 23,30 -  Sorteggio dei biglietti della lotteria.

Breve storia di come nasce la Contea di Policastro

Nel luglio del 1085 il Guiscardo morì lasciando a Ruggiero II, figlio della seconda moglie e nipote di Gisulfo, il ducato di Puglia e di Calabria. Ruggero prese a cuore le sorti di Policastro tanto che dal 1085 al 1111 la ricostruì e la difese. Poi la consegnò al figlio Simone col titolo di conte.

I sistemi feudali continuarono ad esistere sotto varie forme (contee, baronati) per molti anni. Policastro restò Contea ed i suoi vescovi furono sempre insigniti del titolo baronale.

Nel 1496 il feudo di Policastro passò ai Conti Carafa.

I Carafa appartenevano ad una illustre famiglia napoletana discendente, secondo alcuni, dai Caracciolo, mentre la tradizione ne fa risalire l’origine ai Sismondi di Pisa ai tempi di Enrico VI di Svevia.

Si tramanda che il primo a portare il nome Carafa fosse un gentiluomo pisano, il quale salvò la vita ad Enrico VI scagliandosi fra lui ed un assassino che voleva ferirlo. Il colpo vibrato contro il sovrano cadde su di lui e, mentre il sangue sgorgava sopra il suo scudo, Enrico lo asciugò con la propria mano, facendo apparire tre strisce bianche sul rosso ed esclamò: “Cara fè m’è la nostra!” (“La vostra vita mi è cara perché ha salvato la mia!”).

Dalle prime due parole (Cara fè) ebbe origine il nome Carafa; dal fatto di sangue fu ideato lo stemma araldico con tre strisce bianche su sfondo rosso, comune alle due famiglie dei Sismondi e dei Carafa. Questa famiglia si divise in vari rami fra cui: i Carafa della Spina (Principi di Belvedere), della Bilancia (Duchi d’Andria). Giovanni Carafa della Spina fu il primo della famiglia ad ottenere il feudo di Policastro nel 1496.

Il feudo dei Carafa era molto grande: si estendeva non solo a Policastro ma anche a S. Marina, a Capitello, a Tortorella. La storia della famiglia Carafa a Policastro e di circa 300 anni.

Abolita la feudalità nel 1806, i Carafa vendettero i beni di Policastro ai signori Pecorelli che li tennero per ben 25 anni. Attorno all’anno 1830, questi beni, comprendenti il palazzo, l’orto, e i terreni della ex –grancia di san Lorenzo in Padula, furono acquistati da Girolamo De Curtis. Questa distinta famiglia, tuttora esistente in Policastro, i cui antenati risiedevano un tempo a Roccagloriosa, era di origine lombarda e passò a Cava dei Tirreni verso il 1239.    

Comunicato Stampa

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