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Domani a Vallo della Lucania l'incontro dei Sindaci sul tema chiusura punto nascita. Giovanni Fortunato: io non ci saro', passiamo ai fatti



Domani alle 19 a Vallo della Lucania, presso la sede del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, si terrà l’incontro con tutti i sindaci della Comunità del Parco a tutela del punto nascita dell’Ospedale di Sapri.

“Stiamo adottando tutte le strategie e tutti gli atti necessari per risolvere la questione. – ha spiegato il Sindaco di Sapri Antonio Gentile - È una settimana cruciale e noi ci siamo, ci stiamo dedicando anima e corpo all’unico obiettivo possibile. Avanti insieme, l’ospedale non si tocca”.

Nella giornata odierna il Sindaco del comune di Santa Marina, Giovanni Fortunato, è intervenuto sulla questione, dichiarando il proprio parere negativo sull’incontro: “Io non sarò presente al convegno- ha spiegato il primo cittadino - ritengo che a questo punto sia il momento di passare ai fatti. Credo che l’azione migliore adesso sia quella di andare a protestare con la fascia da sindaco sotto la sede della Regione e al Ministero della Salute, per far sentire con forza la nostra voce a tutela dei cittadini e per il diritto alla salute, perché i responsabili sono il Presidente De Luca e il Ministro Grillo e solo loro, insieme o separatamente, possono e devono risolvere il problema. Invito anche i Sindaci del territorio, tutti, anche chi sostiene la sinistra, a manifestare affinché il Governatore De Luca revochi la decisione scellerata di chiudere, a partire dal 1 gennaio 2019, i punti nascita degli Ospedali di Sapri e Polla. Questa è l’unica azione a cui intendo partecipare- continua Fortunato-  non credo in questi convegni strumentali finalizzati alla campagna elettorale delle prossime votazioni europee. Mi sarei aspettato che i sindaci che lo hanno sostenuto e che lo sostengono ancora prendessero le distanze da De Luca e dal Pd, e che facessero la stessa cosa i parlamentari di maggioranza nei confronti del ministro Grillo. Credo comunque che non è mai troppo tardi, soprattutto per difendere la nostra dignità. Dobbiamo lottare per tutelare questo nostro territorio, non possiamo permettere che continuino a degradarlo e umiliarlo, per il bene dei nostri cittadini che noi abbiamo il dovere di tutelare, per il nostro bene e soprattutto per quello delle generazioni future”.

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