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Il ministro Costa nomina Dario Vassallo nuovo presidente commissione dell'Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e della Masseta



Dario Vassallo ha sempre sottolineato l’importanza della legalità e del rispetto verso l’ambiente, nonché la speranza per un futuro più limpido per il territorio cilentano. Con la Fondazione Vassallo si è dedicato totalmente alla trasmissione di questi valori, facendo leva sulla costruzione di una coscienza civile e dando opportunità anche ai più giovani di fare esperienza di quei principi che suo fratello Angelo Vassallo portava avanti come cittadino, sindaco e presidente della Comunità Parco.

Il ministro Sergio Costa che in passato, ad Acciaroli, aveva già riconosciuto il lavoro della Fondazione consegnandole una medaglia e alla famiglia la Benemerenza alla memoria di Angelo Vassallo, tra i suoi ultimi atti istituzionali ha nominato Dario Vassallo presidente della commissione dell’Area Marina Protetta “Costa degli Infreschi e della Masseta”, area tra Camerota e San Giovanni a Piro, istituita nel 2009 e comprendente 14 km di costa per una superficie di circa 2300 ettari.

“La mia azione come Presidente della Commissione dell’Area Marina Protetta sarà limpida come le acque del nostro mare, al fine di valorizzare un tratto della costa cilentana tra i più belli al mondo. La costa offre uno spettacolare paesaggio di particolare pregio sotto il profilo naturalistico caratterizzato da un grado di eterogeneità ambientale unico, tanto da essere inserita in un sito di Interesse comunitario sottoposto a protezione speciale. In pochi chilometri di litorale molto frastagliato si concentrano insenature, spiaggette, rade, sorgenti d’acqua sottomarine, il tutto incorniciato da macchia mediterranea, uliveti, vigneti e preziose specie endemiche”.

L’impegno del neopresidente - lo sottolinea subito - non potrà che essere “sulle orme di mio fratello Angelo Vassallo, che ci insegna come anche una piccola comunità del Sud, non una grande e famosa città metropolitana, può dimostrare nei fatti che un’alternativa allo sviluppo massificante e senz’anima che avanza rapido ovunque, sia possibile”.

E in conclusione: “L’amore alla propria terra si riscontra volendo bene all’ambiente, preservandolo, custodendolo nella migliore maniera, adoperandosi per gli elementi che si vedono (una ciclopista, un giardino, una spiaggia), ma anche per quelli nascosti, dalle acque reflue al lavoro di relazioni pubbliche intessute con tutti. Grazie all’impegno di Angelo si è riusciti a far diventare patrimonio immateriale dell’Unesco la Dieta Mediterranea, una ricchezza che unisce il nord Africa all’Europa, un bene comune capace di raccontare quanto vicini siano popoli all’apparenza inconciliabili. Il lavoro intenso di questo semplice amministratore del Sud ha contribuito alla rinascita di una comunità, ancora oggi indicata a modello di crescita sana, organica, dialogante”.

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