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Ad Agropoli l'esordio in handbike di Michele Fiscina da Caselle in Pittari



Domenica 31 marzo, alla ventesima edizione della Mezza maratona di Agropoli, ha fatto il suo esordio in handbike Michele Fiscina di Caselle in Pittari. Una handbike è un mezzo di locomozione che permette a qualunque persona, disabile o normodotato, di muoversi nell’ambiente sfruttando la propulsione fornita dalle proprie braccia. Lo sportivo campano, tesserato con l’Anmil Sport Italia, ha percorso la mezza maratona di Agropoli in 1 ora e 02. Anche le passate edizioni della manifestazione avevano registrato la presenza di atleti paralimpici, Fiscina è stato il primo del golfo di Policastro.

Michele, nato nel 1977 a Fucecchio, un comune fiorentino di 23 mila abitanti, vive a Caselle in Pittari. Nel 2001, a 24 anni, rimane vittima di un incidente stradale che lo costringe all’amputazione della gamba sinistra. Nello stesso anno, al centro Inalil di Budrio, ha modo di incrociare Alex Zanardi, anch’egli alle prese con la riabilitazione dal suo incidente. Zanardi diventa subito fonte di ispirazione, e così Michele, che prima dell’incidente non aveva mai praticato sport a livello agonistico, inizia a mettersi in moto.

Sogna l’handbike ma non può permettersela, si dedica quindi al sitting volley, disciplina che lo appassiona molto e lo porta a disputare anche i campionati nazionali. Proprio grazie a una compagna di sitting volley, conosce Obiettivo3, riuscendo a incontrare per la prima volta lo staff nella primavera del 2017 all’unità spinale di Firenze. La società Obiettivo3, fondata da Zanardi, nasce come centro d’ascolto dello sport nelle disabilità, a supporto degli atleti, fornendo loro esperienza e sostegno (anche economico). Nel 2018 gli viene consegnata così la sua prima handbike, permettendogli di coronare il sogno di praticare la disciplina tanto amata.

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