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L'organizzazione al lavoro per la 37esima Corsalonga Sangiovannese, da quest'anno ''plastic free''



Nove km che sembrano non finire mai. Croce e delizia, tormento ed incanto. Sofferenza, salite, scatti, natura, paesaggi mozzafiato, urla, incitamenti e l’abbraccio della gente al traguardo per tutti coloro che ci hanno provato. Perché la Corsalonga Sangiovannese, giunta alla sua 37^ edizione, è una sfida contro se stessi ed i propri limiti prima ancora che contro il tempo e le asperità. Una metafora di vita: star sempre in campana poiché l’imprevisto è dietro l’angolo. 

Già dalla partenza, con la salita di Pietra Pacifica. Tra gradoni ed archi che profumano di storia, inizia già a scremare il gruppo. Quindi la progressiva salita, con l’asfalto della variante, lo sterrato di via Carpine, fino al muro della salita della Petrosa. Rifornimento, il tempo di riprendere fiato e subito discesa verso il pianoro di Ciolandrea. Ai due lati il Golfo di Policastro ed il Monte Bulgheria, ma chi vuole vincere la gara è qui che piazza la botta decisiva. Pacuma e Pineta e quindi la picchiata, passando davanti al Santuario della Madonna di Pietrasanta, nuovamente verso il centro storico. Finita? macché! nuovamente Pietra Pacifica, nell’ultimo sforzo prima dell’arrivo e del trionfo.

Dal 1982 un popolo, quello sangiovannese, si fa comunità grazie alla festa e dalle belle storie di vita che una disciplina sportiva come l’atletica è capace di offrire. Sabato 25 maggio 2019 andrà in scena la gara podistica, sulla breve distanza, più longeva del Cilento e tra le storiche della provincia di Salerno. Per il sesto anno di fila farà parte del circuito Fidal e Coni “Cilento di Corsa” come 4^tappa. Trecento atleti si daranno battaglia, a partire dalle 17. 

Oltre ai premi per i vincitori ed ai trofei per i primi sangiovannesi all’arrivo (“Nicola Paradiso” e “Sorriso Monica Magliano”), c’è grande attesa per scoprire chi riuscirà a stracciare il record assoluto della gara, fatto segnare da Youness Zitouni, con 29’11” 2 anni fa. In quel fantastico 2015 furono battuti altri 3 primati: Myriem Lamachi (recordwoman con 34’31”), Giuseppe Sorrentino (primatista sangiovannese in 33’ netti) e Gillio Iannone (record italiano della Corsalonga con 30’35” e vincitore nel 2018 in 31’19”). Dodici mesi fa, nell’edizione n.36, oltre a quella di Iannone c’è stata la “prima” della sorprendente Rosmary Antico. La portacolori dell’Atletica Sporting Calore, con il tempo di 41’33” si è lasciata alle spalle la trionfatrice del 2017 Filomena Palomba, con un distacco di 1’41”, e Valentina Maiolino (43’19”).

Per la vittoria della classifica di tappa a squadre dovrebbe essere una lotta a due tra la Carmax Camaldolese e la Cilento Run. Quest’ultima lo scorso anno, pur avendo primeggiato nettamente, cedette lo scettro proprio alla Camaldolese.  Altra “prima volta”, nell’edizione 2018 della Corsalonga, è stata quella di Ettore Sorrentino, che ha conquistato il trofeo più ambito da ciascun sangiovannese: il “Nicola Paradiso”. Mentre il “Sorriso Monica Magliano” è ritornato nelle mani di Sara Cetrangolo, tra le plurivincitrici di questo premio dedicato ad una giovane appassionata di sport, scomparsa nel 2001 a causa di un linfoma, e promosso dall'associazione "Sorriso Monica Magliano.

Prima della competizione agonistica spazio, come di consueto, ai bambini con le staffette e la Baby Corsalonga di 1 km. E quest’anno la Corsalonga aderisce alla campagna “Acqua sì, ma plastic free”, promossa dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni, da Consac spa e da Legambiente con l’obiettivo di promuovere tra i più giovani il corretto utilizzo dell’acqua potabile, limitando la circolazione di plastica e di prodotti monouso. Nel corso dell’evento verranno consegnate ai più piccoli borracce in alluminio riutilizzabili. Una Corsalonga, dunque, sempre più legata all’ambiente ed al territorio. 

Vito Sansone

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