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Un infinito per Angelo. I pensieri e i lavori dell'istituto Teodoro Gaza in ricordo delle Vittime di mafia



Ogni anno, il 21 marzo, si celebra la giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Dopo 25 anni, quest’anno, non ci saranno cortei o piazze colme ma, allo stesso modo, l’associazione che promuove l’iniziativa, Libera, ha invitato alla partecipazione attraverso una campagna social per ricordare tutte le vittime innocenti, le loro storie, i loro nomi e far sentire, seppur restando ognuno in casa propria, la vicinanza a tutti i familiari delle vittime. Anche i ragazzi della scuola Secondaria di I grado dell’Istituto Teodoro Gaza di San Giovanni a Piro, da sempre sensibili alle tematiche della legalità, hanno realizzato dei disegni, dei manifesti e dei pensieri come per unirsi in un abbraccio e in una voce collettivi. È l’immagine di una scuola che, seppure in una situazione di emergenza e difficoltà, c’è, resiste e cerca di continuare, in qualche modo, il proprio cammino.

Tra i lavori, alcuni omaggi alla vittima di mafia, il Sindaco Pescatore, Angelo Vassallo. Per lui un “Infinito” rivisitato e la trasformazione di quelle 9 pallottole che alla fine… diventano fiori!

I pensieri dei ragazzi di Prima, Seconda e Terza Media dei Plessi di San Giovanni a Piro, Scario e Caselle in Pittari:

- Il 21 Marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie. Questa giornata di sensibilizzazione possa aiutare noi ragazzi a costruire nel tempo un'educazione di legalità e memoria collettiva grazie ad un'informazione sempre più vigile.

-   Ai morti di mafia si nega il respiro, ma il loro pensiero va avanti.  

-  La mafia è qualcosa che uccide non solo i grandi uomini, ma noi stessi e coloro che ci circondano.

Se soltanto si potesse parlare senza avere la paura di essere uccisi, l'omertà non esisterebbe. Il silenzio sarebbe distrutto e la mafia sconfitta!

Paolo Borsellino ci ha offerto una speranza, lui era convinto di potercela fare. Per lui la mafia era solo un incubo che poteva e doveva svanire.

Non bisogna avere paura di ciò che è successo, ma bisogna imparare dagli errori del passato, fatti contro persone innocenti, affinché non si commettano più.

Caro Peppino Impastato, quanto può far paura agli altri una voce?

Cara Graziella Campagna, è passato molto tempo dopo quello che ti è accaduto. La tua storia mi ha colpito molto. Da quello che so, eri una bella e brava ragazza, innocente, ed è un’ingiustizia quello che ti è successo. Ora che ci penso non dovrebbe esserci solo un giorno per ricordare te e le altre vittime, ma dovremmo farlo ogni momento dell'anno. Prima di salutarti, volevo dirti che ti hanno dedicato un film: “La vita rubata”, questo è il titolo ed è verità.

Caro Giovanni Falcone, vorrei avere un po’ del tuo coraggio e che tutti avessimo la tua onestà. Questo sarebbe un mondo migliore!

Per cambiare è importante partecipare.

La legalità è il simbolo del trionfo della giustizia.

L’indifferenza uccide la legalità.

Non dobbiamo restare indifferenti di fronte al coraggio di tante persone che hanno lottato contro la mafia e sono state uccise ma essere grati per ciò che hanno fatto.

Legalità è il rispetto delle regole, in particolar modo in questo momento difficile che la nostra Italia sta attraversando.

- In questi giorni, con l’epidemia Coronavirus, ci hanno chiesto di restare a casa e di non uscire. Anche questa è legalità. Impariamo a rispettare anche le piccole regole!

Prendo esempio dalla frase di Don Puglisi che scriveva che i bambini e gli adolescenti sono coloro su cui fondare un mondo migliore. L’educazione familiare e l’apporto della scuola ci possono far sperare in un mondo dove la legalità, il rispetto verso il prossimo siano le basi per costruire il nostro futuro.

- Prima di svolgere questo compito, non sapevo fossero stati uccisi così tanti uomini innocenti che hanno lottato per la giustizia di tutti. Le frasi di Paolo Borsellino mi hanno colpito molto e ne ho scoperto una, parlando con i miei genitori, che più di tutte mi ha fatto capire il suo coraggio: Sono un morto che cammina. Onore a tutte le vittime di mafia!

Come ha detto Paolo Borsellino “se la gioventù le negherà il consenso, anche la misteriosa mafia svanirà come in un incubo”. Tutti sappiamo che gli incubi ci fanno paura, ma questa paura dobbiamo sconfiggerla e urlare al mondo “STOP ALLA MAFIA”!

- Quest’anno non possiamo vivere la giornata dedicata alle vittime della mafia ma vorremmo lasciare ugualmente il nostro messaggio: stragi inaccettabili sono state commesse in passato e dovremmo fare il possibile affinché non riaccadano più questi crimini. Credo che nel tempo il significato di legalità sia andato perso, in quanto non si pensa mai alle persone che hanno perso la vita per combattere la mafia. Perciò, secondo me, è importante il rispetto delle regole dalle più semplici alle più complesse.

A me piace molto questa frase riguardo la legalità: “È bello morire per ciò in cui si crede: chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola!”

Secondo me la giornata della legalità va celebrata con molta importanza e attenzione perché delle persone hanno sacrificato la loro vita per combattere l'orrore delle mafie, come Paolo Borsellino e il suo amico Giovanni Falcone con cui ha combattuto insieme fino alla morte. Ed è per questo che dobbiamo sempre ricordare! Proviamoci anche a distanza: facciamolo per loro.

- Quest'anno non possiamo vivere la giornata dedicata alle vittime della mafia ma dobbiamo lasciare ugualmente il nostro messaggio e ricordarle. Per me la legalità è anche non sporcare il banco di scuola, rispettare ciò che ci circonda ed è una cosa che si apprende dalla nascita, all’interno della famiglia, della scuola e della società. Il rispetto delle regole è vitale per un bambino, una famiglia, un luogo, per il mondo.

Caro Capitan Ultimo, un paio di mesi fa sei venuto nella mia scuola e ho sentito la tua storia che mi ha colpito. Ho avuto l'onore di leggerti una pergamena a nome del Comune e della Scuola e di stringerti la mano. Sentire in TV che il governo ti ha tolto la scorta mi fa arrabbiare. Non bisogna avere paura della mafia, ma protestare contro essa e non aver paura di ricordare . La mafia non è forte, tutti lo saremmo con una pistola in mano. Quelli forti non hanno le armi.

Io penso che noi dobbiamo essere la legge, che dobbiamo rispettarla non solo tra noi ma anche per il bene di tutto il pianeta.

Democrazia e legalità dovrebbero essere come marito e moglie: senza l’uno, non può esistere l’altra e dovrebbero giurarsi fedeltà eterna.

-  Legalità in fondo vuol dire anche non sporcare il banco, non imbrattare i muri, non fumare sigarette all'interno delle mura scolastiche e tanto altro, ma è anche avere rispetto per tutto ciò che ci circonda, per tutte quelle cose che per noi hanno un'utilità e una bellezza.

Quest’anno, a Caselle, è venuto Capitan Ultimo e ci ha raccontato un po’ della sua vita. Sono molto felice di averlo incontrato e di avergli letto un attestato di vicinanza e affetto. È dagli uomini coraggiosi che bisogna prendere esempio.

Le persone vittime di mafia sono state Paolo Borsellino, Angelo Vassallo e tante altre... da queste persone dovremmo prendere solo una cosa: l’esempio perché hanno sacrificato la loro vita per salvarne tante altre.

La legalità per me è quando una persona si comporta come si deve, cioè rispetta i suoi simili. Poi c'è il contrario ed è l'illegalità, la rappresentazione astratta della mafia: coloro che fanno del male a gente indifesa. Ci sarà mai un senso a questo?

Secondo me, la giornata della legalità è molto importante anche se quest'anno non possiamo viverla fisicamente...Dobbiamo ricordare persone come Paolo borsellino, Capitano Ultimo e Giovanni Falcone che sono i nostri veri eroi.

Io penso che la legalità sia un modo per essere più civili e la giornata in memoria delle vittime di mafia, secondo me, bisogna onorarla perché ci sono state persone che hanno rischiato e perso la  propria vita per noi e alle quali va il nostro ringraziamento.

Alla base della vita di oggi c’è una vera e proprio cultura dell’illegalità, resa possibile dall’ignoranza delle persone prive di morale e rispetto che governano un paese celatamente corrotto. Non bisogna avere paura di dire ciò che si pensa e soprattutto bisogna sempre rispettare il prossimo e aver cura delle cose che ti sono state prestate. In primis, la Vita!

La legalità è come un fiore che piano piano sboccia e emana profumo di libertà.

 

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