Zazza

Il commissario Ricciardi e l'intreccio sangiovannese



Pubblichiamo un originale contributo inviatoci da una lettrice sempre attenta e pronta a regalarci interessanti riflessioni e curiosità.

Lunedì 25 gennaio è andato in onda sulla RAI la prima puntata della fiction “Il commissario Ricciardi” tratto dal romanzo “Il senso del dolore” di Maurizio De Giovanni ed è stato un successo avendo raggiunto il 24% di share. Seguiranno altre puntate sempre tratte dai romanzi dell’autore napoletano. La storia è ambientata a Napoli negli anni trenta del secolo scorso. Sin dalla prima puntata appare un personaggio, un anatomopatologo che lavora nell’Ospedale dei Pellegrini di Napoli. Mi fa piacere condividere con i lettori di Pyros una curiosità. Direttore dell’Ospedale dei Pellegrini nel periodo in cui è ambientata la storia era un nostro compaesano, Francesco Sorrentino, la cui casa natale è sita di fronte alla casa comunale, una targa in marmo lo ricorda. Francesco partì da San Giovanni per Napoli quando il padre, il notaio Urbano, era già morto; la madre, Domenica Florimonte, avendo intuito le potenzialità del figlio, gli consentì, non senza sacrificio, d’intraprendere un corso di studi lungo ed impegnativo.
Questa è storia, ma mi piace intrecciarla con la fantasia e pensare che Francesco lavorò accanto all’anatomopatologo del romanzo, che forse in un momento di nostalgia gli raccontò del suo paese dove aveva lasciato la madre e le sorelle, gli avrà pure descritto il panorama mozzafiato che vedeva dalla strada sotto casa.
Immaginare, fantasticare, provare ad uscire dalla realtà in questo momento è terapeutico. Certo sarebbe bello riferire questa curiosità a Maurizio De Giovanni, invitarlo a scrivere un racconto ambientato a San Giovanni! Ma chissà, nell’auspicabile ritorno alla normalità, la prossima estate potremmo rivederlo nella nostra piazza e chiederglielo a viso aperto, senza mascherina.    
 
Una lettrice affezionata                    

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