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Festival di Sanremo 2020: il dietro le quinte delle nostre scuole!



Abbiamo immaginato che far parlare direttamente chi ci è stato sarebbe stata di certo la carta vincente per raccontare un’esperienza così bella e formativa come quella vissuta a Sanremo, per la 70esima edizione del Festival della canzone italiana, dagli studenti dell’indirizzo musicale del Liceo Carlo Pisacane e degli indirizzi Turistico, Nautico, Ragioneria, Geometra e Stile e Moda dell’IIS Leonardo Da Vinci di Sapri

Per questo motivo abbiamo chiesto a due studentesse che hanno partecipato all’evento, che ringraziamo qui per la disponibilità, Anna Cetrangolo del Liceo Musicale Pisacane e Annalisa Paladino del Turistico del Da Vinci, di parlarci delle emozioni vissute in questo importante viaggio formativo organizzato, come da tradizione, da Matteo Martino. Il progetto di promozione territoriale “Terre del Bussento”, come in passato, ha visto in campo studenti e professionisti cilentani, tra cui Damiano Pisani, Davide Laterza, Vincenzo Finizola, Maria Concetta Martino, Francesco Lombardi e Ilaria Cennamo. Un team che quotidianamente ha raccontato l'esperienza sanremese tramite i canali web come Bussento Channel e Sapri live

Dalle parole dei ragazzi si evince che di certo è un’esperienza bella ed importante, perché Sanremo dà modo, offrendo una parte del suo enorme palcoscenico, di valorizzare talenti di giovani che provengono a volte da territori spesso dimenticati come i nostri.

A voi le parole di Anna e Annalisa e le testimonianze che hanno raccolto tra i loro compagni.

È il terzo anno consecutivo che noi ragazzi del Liceo Musicale “Carlo Pisacane” di Sapri siamo invitati a Sanremo ad appoggiare il progetto “Terre del Bussento”. - Spiega Anna Cetrangolo - Questo progetto permette di far conoscere le ricchezze del nostro territorio al di fuori del Cilento. Per noi ragazzi aspiranti musicisti, è un’opportunità senza eguali, in quanto veniamo catapultati, da piccoli paesi, nel mondo della musica! Accompagnati da tre docenti, per quattro giorni siamo stati protagonisti di vari eventi: il primo giorno, domenica 2 febbraio, il concerto d’inaugurazione di Casa Sanremo. Qui ci è stata data la possibilità di mostrare le nostre qualità facendo, in alcuni casi, emozionare il pubblico. Un altro momento dedicato completamente a noi è stato il flash-mob alle porte del teatro Ariston. Con la più totale disinvoltura ognuno di noi ha montato il proprio strumento e intonato le note de “Lo stacchetto di Sanremo” e “Una zebra a pois”, richiamando su di noi l’attenzione di passanti e telecamere. Ultimo evento, non di certo per importanza, è stato il concerto nel teatro del Casinò di Sanremo. Un’emozione unica per ognuno di noi, in quanto questo era il luogo originario in cui si svolgeva il festival.

“Anche quest'anno come Liceo Musicale abbiamo avuto la possibilità e la fortuna, grazie a "Terre del Bussento", di andare a Sanremo. – aggiunge la prof. A. Marotta - L'opportunità di fare due concerti, di cui uno al teatro del Casinò, hanno arricchito il percorso dei nostri alunni, consolidando il lavoro di noi docenti. Per me un'esperienza meravigliosa dal punto di vista musicale ed umano”. 

“È scontato dire che è una grande emozione stare lì; il bello è proprio vedere com’è il mondo del lavoro dei "VIP", quanta organizzazione ci vuole nei retroscena. – rivela Marianna Ferrara  - Sicuramente ognuno di noi spera un giorno di lavorare in questo mondo e non dispiacerebbe affatto diventare uno di loro. Rifarei quest'esperienza altre mille volte!!”.

“Dopo aver partecipato a Sanremo Giovani, - racconta con orgoglio Mariafrancesca Fimiani - mi è stata data la possibilità di tornare con la scuola, per altre tre volte, in questa città, ed ogni volta che ci ritorno mi convinco sempre di più che Sanremo è un posto magico che ti rimane nel cuore. In ogni angolo di questa città si percepisce la passione per la musica. Per me il festival di Sanremo è stata una vetrina a livello musicale e professionale, una piccola parte di un sogno che si realizza”. “

In sintesi ci è stata data la possibilità di toccare con mano quello che potrebbe essere un nostro ipotetico futuro, - conclude Anna Cetrangolo - confrontandoci con coloro che nel quotidiano vivono tutto questo. Termino dicendo che ciò che rimarrà nella nostra memoria sarà la commozione vista negli occhi di chi, per primo, ha creduto in noi e ha messo il cuore in ciò che ha fatto, capace persino di trasmettere quella sua passione ad ognuno di noi!

Per il sesto anno consecutivo, il progetto "Terre del Bussento" è stato protagonista nella Città dei fiori.  – spiega Annalisa Paladino - Ad affiancare questa iniziativa sono stati scelti quattro istituti: l’IIS Leonardo da Vinci di Sapri, l’Istituto Tecnico Turistico di Montesano, l’IIS Carlo Pisacane di Sapri con il liceo musicale e  l’Istituto Alberghiero Ancel Keys di Vallo Scalo. Gli studenti hanno avuto il compito di assistere tenacemente Gruppo Eventi, per un'impeccabile gestione di quello che è l’universo di Casa Sanremo. Ad accoglierci sono state proprio le lacrime di Vincenzo Russolillo, patron di Casa Sanremo, presidente del consorzio Gruppo Eventi, piene di emozione, responsabilità e soprattutto sacrificio che hanno fatto commuovere e alzare in piedi tutti noi. Divertimento, eccitazione, consapevolezza, intensità sono stati la cornice di quest'affascinante mondo di Casa Sanremo 2020. Sono stati nove giorni pieni e forti, credo di non aver mai visto così tanti volti! per trasmettervi la potenza di questo progetto vi lascio alle parole dei miei "colleghi":

"È il secondo anno che scelgo di fare quest' esperienza, difficile da raccontare e tutta da vivere. Rimarrà per sempre un’avventura unica e indimenticabile”, racconta Brunella Mangia. Vincenzo Annecchino aggiunge: “Questi giorni a Sanremo mi hanno formato un sacco, soprattutto mentalmente. Consiglio vivamente a tutti i ragazzi curiosi di provarci, perché è stato unico".

“Andare a Sanremo è stata un' esperienza intensa, unica, che mi ha aperta ad un mondo nuovo, per me che non ero mai stata per tanto tempo lontano da casa. – le parole di Federica Riviello - Mi è stata data l'opportunità di mettere alla prova la mia maturità e la mia capacità di confrontarmi con un modo di vivere diverso da quello abituale. Le persone con cui ho condiviso questa esperienza, quelle che già conoscevo e quelle che ho conosciuto, mi hanno arricchito molto. Porterò sempre nel cuore questi giorni come dei momenti più belli che abbia vissuto. Grazie alla scuola che mi ha dato questa opportunità".

Maria Pia Giudice chiarisce “Sanremo è stata una sorpresa inaspettata, forte ed emozionante, un’occasione da non farsi sfuggire. Ringrazio chi mi ha dato l’opportunità di viverla". Infine le parole di Venusya Lianza: "È stato un percorso che avevo già scelto di fare l'anno scorso, però come sospettavo, è stata una sorpresa continua. Un progetto che consiglio a tutti, ricco di emozioni e momenti che ti cambiano e lasciano un segno!".

Clara Laino

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